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APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI

Ciliegia Somma dei Monti Lattari

Presidio Slow Food · Frutta, verdura e legumi · Campania

In breve

Storia e origine

I Monti Lattari appartengono al preappennino campano e formano la parte centrale della penisola sorrentina. Il nome viene dal latte eccellente che si ottiene dai prati stabili, su terreni di origine vulcanica; le colline ai piedi dei monti sono state destinate per secoli agli ortaggi e alla frutta, in particolare pomodori, fichi, noci e legumi.

Nelle campagne fra Gragnano e Pimonte la coltivazione delle ciliegie è documentata già dall'inizio del Seicento, grazie alle citazioni di Giovanni Antonio Summonte nella sua Historia della città di Napoli. Qui i ciliegi hanno trovato un'esposizione e una ventilazione particolarmente favorevoli.

Dagli anni Ottanta del Novecento, con la diffusione di varietà migliorate, la ciliegia locale ha rischiato di scomparire. Il Presidio Slow Food racconta la storia dei piccoli contadini che sono riusciti a conservarla e riunisce gli agricoltori che vogliono custodire questo patrimonio di varietà.

Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Ciliegia Somma dei Monti Lattari

Zona e metodo di produzione

L'area di produzione sono le campagne di Gragnano e Pimonte, in provincia di Napoli, sulle pendici dei Monti Lattari. Gragnano sorge in una zona dal clima mite, fra montagna e mare, all'angolo sud-orientale del golfo di Napoli.

Gli impianti specializzati sono pochi: i ciliegi crescono quasi sempre in frutteti tradizionali e misti, insieme ad altre colture. Nella zona, come descrive la scheda regionale dedicata alla ciliegia di Pimonte, gli alberi sono molto vigorosi e per raccogliere servono scale molto alte; raccolta, selezione e confezionamento si fanno a mano.

Le ciliegie si raccolgono a scalare, dalla seconda decade di maggio alla prima decade di luglio. Il Presidio punta ad aumentare gradualmente, e in modo sostenibile, le superfici coltivate.

Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Ciliegia Somma dei Monti Lattari · Italia.it — Gragnano · Regione Campania — Prodotti tradizionali: Ciliegia di Pimonte

Come si riconosce

La Somma dei Monti Lattari è una ciliegia rossa con la punta bianca, un tratto che la rende riconoscibile a colpo d'occhio. La polpa è soda e succosa e, a maturazione, si stacca bene dal nocciolo.

Il sapore è intenso e dolce. È una ciliegia da gustare soprattutto fresca, nella sua breve stagione fra maggio e luglio.

Nella stessa zona l'elenco dei prodotti tradizionali della Campania registra anche una ciliegia di Pimonte, un ecotipo locale dai frutti grossi e tondeggianti, a buccia rosso scuro e polpa soda poco aderente al nocciolo, coltivato raramente in impianti specializzati: un segno di quanto la cerasicoltura sia radicata su questi monti.

Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Ciliegia Somma dei Monti Lattari · Regione Campania — Prodotti tradizionali: Ciliegia di Pimonte

Dove assaggiarlo

Le ciliegie si cercano fra maggio e luglio nei paesi di Gragnano e Pimonte. La produzione locale è conosciuta in tutta la Campania, in particolare a Napoli e in Costiera Amalfitana.

Gragnano, nota nel mondo come città della pasta, è una buona base per scoprire la zona: sorge alle pendici dei Lattari e conserva il castello del X secolo, la chiesa di Santa Maria dell'Assunta, monumento nazionale, e l'acquedotto romano della Valle dell'Imbuto.

Un viaggio d'inizio estate può unire le colline dei ciliegi alla visita di Gragnano e alla Costiera Amalfitana, dove le ciliegie dei Lattari sono di casa.

Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Ciliegia Somma dei Monti Lattari · Italia.it — Gragnano

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