APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI
Broccolo aprilatico di Paternopoli
Presidio Slow Food · PAT · Frutta, verdura e legumi · Campania
In breve
- Broccolo primaverile selezionato dagli ortolani di Paternopoli, in Irpinia, verde scuro e croccante. (Fondazione Slow Food — Presidio Broccolo aprilatico di Paternopoli)
- Si semina a fine estate e si raccoglie solo in primavera: si colgono a mano le cimette laterali, a fiore chiuso, legate in mazzi. (Fondazione Slow Food — Presidio Broccolo aprilatico di Paternopoli)
- Una ricetta del paese lo unisce a sarde, aglio e limone. (Fondazione Slow Food — Presidio Broccolo aprilatico di Paternopoli)
- Il broccolo di Paternopoli è un prodotto tradizionale della Campania. (Masaf — Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, XXVI revisione (2026))
Storia e origine
Paternopoli è un borgo dell'Irpinia centrale, fra i fiumi Calore e Fredane, circondato da uliveti, vigneti e frutteti. Già nel Settecento le relazioni che i vescovi della zona inviavano a Roma ricordavano la fertilità dei suoi suoli e l'abbondanza di sorgenti, e gli orti del paese erano conosciuti in tutta l'Irpinia per la varietà e la qualità degli ortaggi.
In questo piccolo territorio gli ortolani hanno selezionato nei secoli un broccolo che matura in primavera e che per questo chiamano aprilatico. Dopo il terremoto e lo spopolamento delle campagne sono rimasti in pochi a coltivarlo, ma ogni anno qualcuno ha continuato a riprodurne il seme dalle piante più belle e vigorose.
Oggi il broccolo è il simbolo di un'orticoltura praticata a Paternopoli da tempo immemorabile: è iscritto fra i prodotti agroalimentari tradizionali della Campania ed è un Presidio Slow Food, nato per farlo conoscere ai più giovani e riportarlo nei mercati irpini.
Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Broccolo aprilatico di Paternopoli · Sistema Irpinia (Provincia di Avellino) — Paternopoli · Masaf — Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, XXVI revisione (2026)
Zona e metodo di produzione
La zona è quella del comune di Paternopoli, in provincia di Avellino. Il ciclo è lunghissimo: a fine agosto o a settembre si semina, a spaglio in campo oppure in semenzaio, e le piantine si trapiantano prima che arrivi il freddo invernale. Il seme è autoprodotto: si lasciano andare a maturazione alcune delle piante più vigorose.
Quando lo scapo fiorale ha raggiunto un buono sviluppo lo si cima, così la pianta emette molti getti laterali. Sono queste cimette a essere raccolte, a mano, dalla fine di marzo fino a metà maggio se la stagione lo permette, insieme alle foglie più tenere.
Le cime si colgono quando sono ancora chiuse e il fiore non si è aperto, e si legano in mazzi. Tenuto in un locale fresco e buio, il broccolo si conserva fino a una settimana. La coltivazione resta quella tradizionale, in pieno campo.
Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Broccolo aprilatico di Paternopoli · Regione Campania — Prodotti tradizionali: Broccolo di Paternopoli
Come si riconosce
Il broccolo aprilatico è una pianta annuale di taglia medio-grande, di un verde scuro e intenso. Lo scapo è carnoso, spesso e turgido, ben ramificato; le cimette si vendono in mazzi che comprendono anche parte delle foglie più tenere.
Da crudo ha una polpa tenera e croccante; dopo la cottura diventa succoso, dolce e di sapore gradevole. Il profumo ha una persistenza media, con lievi note solforate tipiche dei cavoli.
Un buon mazzo si riconosce dalle cime ancora serrate, senza fiori aperti: è il segno di una raccolta fatta al momento giusto, come prevede la tradizione degli ortolani di Paternopoli. Essendo un ortaggio di stagione, si trova fresco solo in primavera.
Fonti: Regione Campania — Prodotti tradizionali: Broccolo di Paternopoli · Fondazione Slow Food — Presidio Broccolo aprilatico di Paternopoli
In cucina
A Paternopoli una ricetta tipica unisce il broccolo a sarde, aglio e limone. È però soprattutto un ingrediente per i primi di pasta fatta in casa, come i fusilli arrotolati a mano, i cicatielli o le orecchiette, e per il pancotto con i broccoli, piatto povero della tradizione contadina.
Si prepara anche come semplice contorno, condito con olio, aglio e limone; nella cucina locale accompagna volentieri la carne di maiale.
La cottura ne esalta la dolcezza senza perdere la consistenza dello scapo, per questo basta poco: una sbollentata e un passaggio in padella bastano a portarlo in tavola. È un ortaggio da gustare nella sua stagione, fra fine marzo e maggio.
Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Broccolo aprilatico di Paternopoli · Regione Campania — Prodotti tradizionali: Broccolo di Paternopoli
Dove assaggiarlo
Il posto per conoscerlo è Paternopoli stessa, in primavera, quando gli orti del paese sono in piena raccolta. Il comune è un borgo dell'Irpinia centrale con una torre medievale che ospita il Museo della Civiltà Contadina e la Chiesa Madre di San Nicola, santuario della Madonna della Consolazione.
Fra i prodotti e i piatti tipici del paese il portale turistico della Provincia di Avellino elenca, accanto al broccolo aprilatico, il vino Taurasi e la zuppa di soffritto; ad agosto si tiene la Sagra dell'Orto e a Carnevale sfilano i carri allegorici del Carnevale Paternese.
Proprio il Taurasi, il vino che il paese conta fra i suoi prodotti, lega una visita a Paternopoli alla scoperta del territorio di Taurasi, nella stessa Irpinia.
Fonti: Sistema Irpinia (Provincia di Avellino) — Paternopoli · Fondazione Slow Food — Presidio Broccolo aprilatico di Paternopoli
Tutela
- Presidio Slow Food — broccolo-aprilatico-di-paternopoli (Fondazione Slow Food — Presidio Broccolo aprilatico di Paternopoli)
- Prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) — Campania, n. 167, XXVI revisione (Masaf — Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, XXVI revisione (2026))
Quando
- Raccolta: marzo–maggio (Fondazione Slow Food — Presidio Broccolo aprilatico di Paternopoli)
- Primavera
