APULICA / FEDE
Santuario di San Francesco di Paola
Santuario · Paola · Calabria
In breve
- Sorge nella gola del torrente Isca, nel luogo dove il giovane Francesco si ritirò da eremita verso il 1435. (Santuario di San Francesco di Paola - Italia.it · Santuario di San Francesco di Paola - Vita del Santo)
- È la casa madre dell'Ordine dei Minimi: il primo oratorio, del 1436 circa, è considerato il luogo in cui l'Ordine prese forma. (Santuario di San Francesco di Paola - La Basilica)
- La chiesa antica è basilica minore per decreto del 1921, proclamato solennemente nel 1928. (Santuario di San Francesco di Paola - La Basilica)
- Nella cappella del Santo si custodiscono reliquie scampate al rogo del corpo appiccato dagli Ugonotti in Francia. (Santuario di San Francesco di Paola - Italia.it · Santuario di San Francesco di Paola - La Basilica)
- Accanto all'antico complesso è sorta una grande aula liturgica nuova, pensata per accogliere i pellegrini. (Santuario di San Francesco di Paola - Italia.it · Santuario di San Francesco di Paola - Nuova aula liturgica)
Feste e date
- Memoria liturgica di San Francesco di Paola: 2 aprile (Santuario di San Francesco di Paola - La Basilica · Santuario di San Francesco di Paola - La festa del 4 maggio)
- Festa patronale di maggio: primi giorni di maggio, culmine il 4 maggio (Santuario di San Francesco di Paola - La festa del 4 maggio)
- Primavera
Dall'eremo alla basilica
Francesco nacque a Paola il 27 marzo 1416. Dopo un anno trascorso come oblato presso i francescani di San Marco Argentano, verso il 1435, a circa diciannove anni, scelse la vita eremitica in un podere di famiglia, rifugiandosi in una piccola grotta nel bosco lungo il torrente Isca. Attorno a lui si raccolsero presto i primi seguaci, e intorno al 1436 sorse un oratorio minuscolo, oggi nei sotterranei del convento, considerato il luogo in cui prese forma l'Ordine dei Minimi.
Verso il 1452 Francesco avviò la costruzione di una chiesa dedicata a San Francesco d'Assisi; tra il 1469 e il 1474 fu ampliata con una grande navata e intitolata a Santa Maria degli Angeli. Molti dei prodigi raccolti nei processi di canonizzazione risalgono proprio a questi lavori.
Nel 1555 il complesso fu saccheggiato dai corsari di Dragut e poi restaurato. Nel Seicento la chiesa fu rivestita di stucchi barocchi, rimossi dopo il 1963 per riportare alla luce le linee quattrocentesche. Le soppressioni dell'Ottocento allontanarono più volte i frati, che rientrarono nel 1901. Nel 1921 la chiesa fu dichiarata basilica minore, e il titolo venne proclamato solennemente nel 1928.
Fonti: Santuario di San Francesco di Paola - Vita del Santo · Santuario di San Francesco di Paola - La Basilica
Il santo della carità
Pur vivendo da eremita, Francesco restava vicino alla gente di Paola: scendeva in paese nei giorni di festa e distribuiva ai poveri le elemosine ricevute. La sua fama di santità si allargò al Regno di Napoli e giunse fino al re di Francia Luigi XI, malato, che lo volle accanto a sé. Per obbedienza al papa Sisto IV, a circa sessantasette anni Francesco partì per Tours, dove rimase per il resto della vita. Morì in Francia il 2 aprile 1507, un Venerdì Santo, e fu canonizzato da Leone X nel 1519.
Il motto dell'Ordine, Charitas, accoglie il pellegrino anche nella statua del portale della nuova chiesa. Francesco è patrono della Calabria, e la lampada votiva della basilica arde con l'olio offerto a turno dalle province calabresi. È inoltre patrono della gente di mare italiana: il suo mantello, conservato tra le reliquie, è legato alla tradizione dell'attraversamento prodigioso dello Stretto di Messina.
I pellegrini vengono per pregare davanti alle reliquie, per percorrere i luoghi dei miracoli e per bere l'acqua della fonte della Cucchiarella, attingendola con il mestolo condiviso da tutti.
Fonti: Santuario di San Francesco di Paola - Vita del Santo · Santuario di San Francesco di Paola - La Basilica · Santuario di San Francesco di Paola - Nuova aula liturgica · Santuario di San Francesco di Paola - La festa del 4 maggio
Basilica, romitorio e zona dei miracoli
Dal piazzale con l'obelisco si entra nell'antica basilica, dal portale gotico voluto dallo stesso Francesco, con affreschi quattrocenteschi; la facciata in pietra locale fu completata solo a fine Seicento. In fondo alla navata laterale si apre la cappella del Santo, corrispondente alla prima chiesa: sotto l'altare un'urna conserva frammenti ossei sopravvissuti al rogo degli Ugonotti, giunti da Tours nel 1935, mentre in una nicchia si custodiscono il busto d'argento, il mantello, la corona del rosario e altri oggetti del Santo.
Dal pronao si raggiungono il chiostro gotico, con lunette dipinte sulla vita di Francesco, e l'antico romitorio, riscoperto nel 1929. Nell'area conventuale si trovano la cella del Santo, il coro ligneo del 1658, una tavola cinquecentesca della Madonna in trono e una biblioteca settecentesca con scaffalature in noce intagliato; buona parte del convento è però in clausura.
Tra la chiesa antica e la nuova si snoda la zona dei miracoli: la fornace dove il Santo salvò l'agnello Martinello, la fonte della Cucchiarella, il Ponte del Diavolo, la Grotta della Penitenza e le Pietre del Miracolo. La nuova aula liturgica, progettata da Sandro Benedetti, ha la forma di una nave, un mosaico di Giovanni Hajnal e un altare che custodisce la reliquia del cranio.
Fonti: Santuario di San Francesco di Paola - Italia.it · Santuario di San Francesco di Paola - La Basilica · Santuario di San Francesco di Paola - La zona dei miracoli · Santuario di San Francesco di Paola - Nuova aula liturgica · Santuario di San Francesco di Paola - Area conventuale
Dal 2 aprile alla festa di maggio
La memoria liturgica del Santo cade il 2 aprile, giorno della sua morte nel 1507: in questa celebrazione il santuario espone ogni anno alla venerazione l'urna con le reliquie ossee. La tradizione ricorda anche la nascita, il 27 marzo.
La città di Paola festeggia però il suo patrono soprattutto nei primi giorni di maggio. Il 2 maggio si accende la lampada votiva che ricorda il patronato del Santo sulla Calabria; il 3 maggio la benedizione del mare con il mantello del Santo ricorda il protettore della gente di mare; il 4 maggio, momento culminante, il busto d'argento viene portato a spalla in processione per le vie della città. Accanto ai riti si svolge un programma civile con fiere, concerti e fuochi d'artificio.
La data di maggio ha radici antiche: Francesco fu canonizzato il 1° maggio 1519 e la notizia raggiunse Paola tre giorni più tardi. La festa assunse una forma solenne dal 1904, anche per celebrare il ritorno dei Minimi nel convento.
Fonti: Santuario di San Francesco di Paola - La Basilica · Santuario di San Francesco di Paola - La festa del 4 maggio
Come arrivare
Il santuario si trova in Largo San Francesco, a circa quattro chilometri dalla stazione ferroviaria di Paola, da cui si prosegue in taxi o con l'autobus urbano. Chi arriva in aereo può atterrare all'aeroporto di Lamezia Terme, a circa sessanta chilometri, e raggiungere Paola in treno dalla vicina stazione di Lamezia Terme Centrale.
Auto e pullman arrivano al parcheggio davanti al santuario; nei giorni di maggiore afflusso si usa il parcheggio a terrazze sul retro, da cui si entra direttamente nella zona dei miracoli. Il santuario ha eliminato gran parte delle barriere architettoniche e mette a disposizione carrozzelle in sacrestia. Il santuario è anche il punto d'arrivo della Via del Giovane, tappa del Cammino di San Francesco di Paola.
L'accoglienza dei pellegrini fa capo alla Segreteria del Santuario Regionale di San Francesco di Paola, raggiungibile tramite il sito ufficiale santuariopaola.it. I gruppi possono farsi accompagnare nei luoghi del Santo dai volontari del santuario; i gruppi con una guida esterna devono invece prenotare la visita in anticipo, seguendo il regolamento pubblicato sul sito.
Fonti: Santuario di San Francesco di Paola - Italia.it · Santuario di San Francesco di Paola - Come raggiungerci · Santuario di San Francesco di Paola - Prenotazione obbligatoria per gruppi con guida esterna
Ci arrivano a piedi
Il Cammino di San Francesco di Paola
San Marco Argentano (Cosenza) → Monte Sant'Angelo sul massiccio del Pollino, tra Castrovillari e Morano Calabro (Calabria); le singole vie terminano ai santuari di Paola, Paterno Calabro o Corigliano · 318,3 km in tutto secondo il sito ufficiale, come somma delle quattro vie; italia.it indica invece 112 km con tre varianti, e una rassegna stampa pubblicata dal Ministero del Turismo parla di oltre cento chilometri. · 15 tappe per l'intera rete: tre per la Via del Giovane, tre per la Via dell'Eremita, sei per la Via dei Monasteri (la sua pagina dice sei o sette) e tre per la Via per la Francia.
Calabria
Fonti
- Santuario di San Francesco di Paola - Italia.it
- Santuario di San Francesco di Paola - Vita del Santo
- Santuario di San Francesco di Paola - La Basilica
- Santuario di San Francesco di Paola - La zona dei miracoli
- Santuario di San Francesco di Paola - Nuova aula liturgica
- Santuario di San Francesco di Paola - La festa del 4 maggio
- Santuario di San Francesco di Paola - Come raggiungerci
- Santuario di San Francesco di Paola - Area conventuale
- Santuario di San Francesco di Paola - Prenotazione obbligatoria per gruppi con guida esterna
