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APULICA / FEDE

Cattedrale di Otranto

Cattedrale · Otranto · Puglia

In breve

Feste e date

Dalla consacrazione del 1088 all'assedio del 1480

La cattedrale fu costruita tra il 1080 e il 1088 sopra insediamenti messapici, romani e paleocristiani, unendo elementi bizantini, paleocristiani e romanici. Fu consacrata il 1° agosto 1088 dal legato pontificio Roffredo, arcivescovo di Benevento. Negli anni Ottanta del Novecento, durante il distacco e il restauro del mosaico, sotto il pavimento sono emersi i resti di una chiesa paleocristiana, un mosaico tardo-romano e due tombe messapiche.

Nel XII secolo l'arcivescovo Gionata commissionò il grande mosaico pavimentale e nel XIII secolo l'interno fu interamente affrescato. Nel 1480, quando gli Ottomani presero la città, la cattedrale fu trasformata in moschea e gli affreschi furono distrutti, salvo alcune immagini come quella della Madonna. Nel 1481 le truppe aragonesi che liberarono Otranto abbatterono la facciata e il lato ovest, ricostruiti nello stesso anno.

Nei secoli successivi gli arcivescovi aggiunsero il soffitto a cassettoni del 1693, un altare maggiore e altri arredi settecenteschi, che coprirono parte del mosaico. Dal 1937, e soprattutto dal 1953, i restauri hanno riportato l'edificio verso il suo aspetto originale.

Fonti: Arcidiocesi di Otranto - La Cattedrale · Mosaico di Otranto (Arcidiocesi di Otranto) - La cripta

I Santi Martiri di Otranto

Il 28 luglio 1480 una flotta ottomana con circa 15.000 uomini giunse davanti a Otranto, che contava al massimo seimila abitanti ed era rimasta senza presidio aragonese. Dopo il rifiuto della resa la città fu bombardata e il 12 agosto cadde: nella cattedrale furono uccisi l'arcivescovo Stefano Pendinelli, canonici e molti fedeli. Il giorno seguente circa ottocento uomini dai quindici anni in su furono condotti all'accampamento e invitati ad abiurare.

A nome di tutti rispose Antonio Primaldo, un umile calzolaio o cimatore di panni: preferivano morire mille volte piuttosto che rinnegare Cristo. Furono uccisi sul Colle della Minerva e i loro corpi rimasero insepolti per un anno, finché nel 1481 vennero raccolti e trasferiti in cattedrale.

Venerati subito come martiri, nel 1721 furono dichiarati patroni principali della città e dell'arcidiocesi; il loro culto fu confermato nel 1771, Giovanni Paolo II celebrò a Otranto il quinto centenario nel 1980 e papa Francesco li ha canonizzati il 12 maggio 2013. I pellegrini vengono per pregare davanti alle loro reliquie e per il messaggio di speranza e di impegno civile che la diocesi rinnova ogni anno nel loro ricordo.

Fonti: Arcidiocesi di Otranto - La storia dei Santi Martiri di Otranto · Arcidiocesi di Otranto - Santi Martiri di Otranto, patroni dell'Arcidiocesi · Dicastero delle Cause dei Santi - Antonio Primaldo e compagni · Arcidiocesi di Otranto - Santi Martiri di Otranto: programma dei festeggiamenti

Il mosaico, la cripta e la Cappella dei Martiri

La chiesa ha pianta a croce latina e tre navate separate da 14 colonne di marmo. Il suo capolavoro è il pavimento a mosaico, uno dei più estesi litostrati medievali d'Europa: oltre 52 metri lungo la navata centrale, il presbiterio e l'abside, con più di 600.000 tessere di pietra e frammenti di pasta vitrea. Le iscrizioni latine ricordano l'autore Pantaleone, il committente arcivescovo Gionata, il re normanno Guglielmo I e il completamento nel 1165.

Al centro si sviluppa un grande albero della vita, simbolo di Cristo, tra i cui rami compaiono animali reali e fantastici, eroi cavallereschi e mitologici, lavori dei mesi, figure bibliche, angeli e demoni: allegorie di vizi e virtù che accompagnano chi percorre la navata verso l'altare.

La cripta, più antica dell'XI secolo, si estende sotto l'abside e il transetto: 42 colonne monolitiche di marmi diversi reggono 48 campate a crociera, con capitelli che vanno dal tardoantico al primo romanico, tra cui un capitello islamico con leoni e uno persiano con aquile. Nella Cappella dei Martiri, ricavata nell'abside destra e rivestita di marmo nel 1693, sette grandi teche custodiscono le reliquie; dietro l'altare è conservata la pietra che la tradizione indica come quella della decapitazione.

Fonti: Arcidiocesi di Otranto - La Cattedrale · Mosaico di Otranto (Arcidiocesi di Otranto) - Il tessellatum idruntino · Mosaico di Otranto (Arcidiocesi di Otranto) - La cripta · Italia.it - Otranto, borgo in Puglia: cosa vedere

La festa dei Martiri ad agosto

La Chiesa di Otranto celebra solennemente la memoria dei Martiri il 14 agosto, e ogni anno la città li festeggia dal 13 al 15 agosto. La preparazione inizia il 31 luglio con la tredicina: l'urna con le reliquie viene esposta in cattedrale e, nelle sere della tredicina, portata nei vari rioni per un momento di preghiera.

Il 13 agosto è dedicato alla commemorazione civile dell'eccidio: l'arcivescovo e le autorità vanno in corteo dal municipio al piazzale degli Eroi per deporre una corona, e in serata si tiene una veglia diocesana sul colle del martirio.

Il 14 agosto, in cattedrale, l'arcivescovo presiede la solenne concelebrazione; in serata la processione attraversa la città con l'urna delle reliquie portata a spalla dai giovani sacerdoti della diocesi, insieme alla statua di San Francesco di Paola, compatrono della città. Il programma civile aggiunge concerti e musica nei quartieri.

Fonti: Arcidiocesi di Otranto - Santi Martiri di Otranto, patroni dell'Arcidiocesi · Arcidiocesi di Otranto - Santi Martiri di Otranto: programma dei festeggiamenti · Comune di Otranto - Santi Martiri di Otranto

Visitare la cattedrale

La cattedrale si trova nel borgo antico di Otranto, su uno sperone roccioso affacciato sull'Adriatico, che l'UNESCO ha riconosciuto «Sito messaggero di pace». È meta di studiosi, turisti e pellegrini che vengono per venerare i Santi Martiri e ammirare il mosaico.

Le visite sono organizzate dall'Arcidiocesi di Otranto attraverso il sito ufficiale Mosaico di Otranto (www.mosaicodiotranto.com), da cui si prenotano le visite in cattedrale; i gruppi più numerosi seguono una procedura dedicata. Lo stesso sito racconta il mosaico, la cripta e la chiesa bizantina di San Pietro, mentre il sito dell'arcidiocesi (www.diocesiotranto.it) pubblica ogni anno il programma della festa dei Martiri.

Fonti: Arcidiocesi di Otranto - La Cattedrale · Italia.it - Otranto, borgo in Puglia: cosa vedere · Arcidiocesi di Otranto - Santi Martiri di Otranto: programma dei festeggiamenti · Mosaico di Otranto - Prenota la tua visita

Il luogo

Fonti